MATTIA BONZI

STUDENTE DI GRAFICA E COMUNICAZIONE

ASPIRANTE WEB-DESIGNER

Mattia.bonzi@itsosmilano.com

I GENERI CINEMATOGRAFICI

 

I generi cinematografici sono una classificazione dei film, basata su due concetti principali.

L’ambientazione e la trama.

Come avviene con la musica non è possibile definire esattamente il genere a cui un film appartiene, per via delle mille sfaccettature che esso può assumere.

Nessun organo ufficiale si è mai espresso sulla catalogazione dei generi cinematografici, pertanto non ne esiste una lista ufficiale.

I generi e le definizioni sotto elencate si rifanno al dizionario del cinema Morandini, edito da Zanichelli, ed alla guida dei generi presente sul sito cinescuola.it.

 

Un film non appartiene mai solamente ad un genere solo, anche per il fatto che alcuni generi si valutano per alcuni aspetti ed altri per altri (ambientazione, trama, personaggi, stile di riprese/montaggio, ritmo).

 

 

 

 

 

AVVENTURA (Macrogenere)

 

Nei film di avventura ci si aspetta di provare emozioni che sono ansia e curiosità.

Le ambientazioni e le situazioni non sono quotidiane.

I personaggi si dividono in buoni e cattivi e la distinzione è netta.

L’azione è protagonista.

 

 

 

Western

Ambientato nel far-west (America), negli anni della conquista dei nuovi territori da parte dell’uomo bianco (XIX secolo).

I personaggi principali sono i cow-boy, caratterizzati da grande forza, arroganza e sprezzo della paura e della legge.

Si sviluppa all’inizio degli anni 30 come genere di derise B (basso costo).

Esempi: The Great Train Robbery, Per Un Pugno di Dollari

 

 

 

War Film

Si sviluppa inizialmente come genere di propaganda.

E’ simile al western come struttura narrativa, cambiano le ambientazioni (più moderne) e i personaggi.

Esempi: Quella Sporca Dozzina, Salvate il Soldato Rayan, La grande guerra.

 

 

 

Catastrofico

Può rientrare sia nell’avventura, che nell’horror e nella fantascienza.

I Personaggi (eroici e determinati) affrontano catastrofi naturali o eventi, appunto, catastrofici.

Non sempre è presente il personaggio dell’antagonista (che è la catastrofe stessa)

Le ambientazioni sono spesso riconoscibili e conosciute.

Esempi: La Distruzione del Mondo, Independence Day, Vajont - La diga del disonore

 

 

 

Action Movie

Il pubblico si aspetta di provare ansia, tensione e forti scariche di adrenalina.

Il ritmo è spesso abbastanza veloce e l’azione è protagonista del film.

Anche qui il protagonista è un eroe con diverse qualità, e spesso anche e l’antagonista, anche se poi viene sconfitto.

E’ uno dei generi più diffusi, anche perché ha mille sfaccettature. (spy-story, poliziesco, etc..)

Esempi: La notte del giudizio, Rambo,

 

 

 

Supereroi

Questi sono film d’azione dove il protagonista è un supereroe con dei superpoteri.

Le trame sono quasi sempre insiprate a quelle die fumetti, tranne che in alcuni casi, come “The toxic avenger"

Esempi: Superman, The Toxic Avenger, Lo chiamavano Jeeg Robot

 

 

 

 

 

 

HORROR (Macrogenere)

Il macrogenere horror è caratterizzato da emozioni di paura e ribrezzo.

Le ambientazioni possono essere sia fantastiche che reali.

La trama è spesso inconsistente, per lasciare spazio alla supance e all’ansia.

Il protagonista tipico è una persona normalissima, senza abilità speciali.

E’ un genere molto soggetto a a variazioni nel tempo, in quanto le nostre paure cambiano.

Fanno parte di questo genere

 

 

 

Splatter

Lo splatter nasce dall’esagerazione delle scene violente dei film horror.

La violenza è adesso protagonista essenziale.

Mette in risalto le debolezze del corpo umano.

Esempi: Blood Feast, Saw, E tu vivrai nel terrore! L'aldilà

 

 

 

Found footage

Sono film basati sul ritrovamento di filmati di fatti “realmente accaduti” (nel film).

Spesso riprendono gli ultimi momenti di vita del personaggio, quello che ha dovuto subire e la sua morte.

Esempi: Cannibal Holocaust, The blair witch project, Paranormal activity

 

 

 

Tortoure Porn

Sono film cruenti e violenti, in cui le torture e e gli orrori sono mostrati esplicitamente.

Per defirni torture porn devono essere presenti 4 elementi caratteristici: mutilazioni, nudità, sadismo e tortura.

Esempi: Salò e le 120 giornate di Sodoma, Hostel.

 

E altri.

 

 

 

 

 

 

Speculative-Fictions (Macrogenere)

Sono tutti quei film che sono basati su almeno un elemento fantastico o non plausibile.

Fanno parte di questo genere:

 

 

 

Fantascienza

Ambientato in un mondo futuristico, premette un grande avanzamento della scienza.

Esempi: Star Wars

 

 

 

Fantastico

Ambientati in tempo e/o luoghi riconoscibili, aggiungono un elemento non realistico.

Esempi: Chi ha Incastrato Roger Rabbit

 

 

 

Distopico

Film ambientati in società totalitarie non identificabile geograficamente.

Esempi: 1984

 

 

 

Ucronia (o fantastoria)

E’ bastai sulla premessa che la storia del mondo sia andata in modo diversa da quella reale.

Esempi: Fatherland

 

 

 

Favolistico

Ambientati in mondi non riconoscibile e non governati dalle leggi della fisica.

Non tutti gli elementi dei film sono logici e razionali.

Esempi: Alice in Wonderland

 

 

 

Fantasy

Ambientati in un mondo preciso, dominato dalle leggi della fisica, ma non riconducibile al nostro.

Esempi: Harry potter

 

 

 

 

 

 

CRIME MOVIES (Macrogenere)

 

I crime movies sono tutti quei film la cui storia ruota attorno ad un crimine.

Possono avere svariati punti di vista (criminale, poliziotto, investigatore, persona normale).

Questo genere di film attrae per il gusto del proibito.

 

 

 

Mystery

Un esperto e intelligente detective indaga su crimini complicati e intrigati.

Spesso il personaggio del detective è eccentrico e “costruito ad arte" dagli sceneggiatori.

Il publico è portato a elaborare molte teorie nel corso del film, la “sfida” è di arrivare alla soluzione prima del detective.

Esempi: Sharlok Holmes

 

 

 

Gangster Movie

In questi film il crimine è visto dalla parte dei criminali e i poliziotti rappresentano gli antagonisti.

Esempi: Quel pomeriggio di un giorno da cani, Blow

 

 

 

Noir

Il noir era molto di moda durante gli anni 50, poi decaduto.

La storia si basa si acumi personaggi principali che ricorrono in ogni film, per potersi definire noir.

Il personaggio principale è sicuramente la dark lady, una donna affascinante e misteriosa, che riesce a “prendere il controllo” del protagonista per usarlo per i suoi scopi, per poi tradirlo ed essere sconfitta.

Il termine deriva dalla cupezza di questi film, infatti risultano molto bui e con contrasto molto elevato.

Esempi: Il grande sonno, Blade runner

 

 

 

Poliziesco

Nei film polizieschi il protagoniste è un poliziotto, che raramente agisce da solo, ha alle spalle tutta la struttura della polizia che lo protegge.

A differenza del misteri (dove il pubblico deve scoprire chi è stato insieme al protagonista) nel poliziesco il “gioco” è guardare come il protagonista arriva alla soluzione, molto spesso le prime scene di un poliziesco mostrano il crimine.

L’azione è fondamentale in questo tipo di film.

Non ebbe un grande successo al cinema, si diffuse moltissimo in televisione.

Esempi: Bullit

 

 

 

Thriller

Simile al mystery e al noir, si distingue perché concentra le sue attenzioni sulle sensazione dello spettatore (suspance, ansia, soppressa) e su i mezzi che usa più che sulla logica del crimine narrato.

La domanda che ci si pone è: C’è la farà?

Il protagonista generalmente non è preparato ad affrontare quello che gli accade, non è un poliziotto o simili, ha però delle sue abilità che gli permettono di sopravvivere.

Ne esitino numerosi variazioni che tendono verso altri generi (action-thriller, psico-thriller, e altri...)

Esempi: Inception, Shutter isalnd

 

 

 

Commedia

Comprende tutti quei film che raccontano una storia “leggera” solitamente con un lieto fine.

Comprende moltissimi sottogeneri e la stragrande maggioranza dei film in circolazione è in parte anche una commedia.

 

 

 

Biopic

Racconta la vita di un personaggio pubblico.

Esempi: Steve Jobs

 

 

 

Film d’amore

Film incentrati su di una storia d’amore, con trame che possono essere le più svariate.

Il finale può essere sia tragico che lieto.

Esempi: Titanic

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I GENERI TELEVISIVI

 

 

L’offerta televisiva, si divide in 5 macrocategorie:

  • Informazione
  • Intrattenimento
  • Cultura
  • Fiction
  • Publicità

 

All’interno di esse si sviluppano le tipologie id programmi.

Esistono fromat sviluppati appositamente per alcuni ambiti della tv, mentre altri sono adattabili a qualsiasi di essa (escludendo la pubblicità), difficilmente troveremo un Telegiornale di intrattenimento.

 

Analisi dei generi televisivi più Diffusi:

 

 

 

Il varietà

E’ uno die generi più diffusi in assoluto, rientra principalmente nella categoria dell’intrattenimento e comprendi i più svariati format.

Il varietà televisivo propone attrazioni prevalentemente di spettacolo leggero, come performance musicali, sketch comici e satirici ed altri tipi di esibizioni.

Il Presentatore ah un ruolo di primo piano, deve creare una serialità e un’interazione con il pubblico, in modo da tenerlo attaccato allo schermo.

Le ambientazioni, le luci, le grafiche e le musiche sono studiate per creare un ambiente accogliente e rilassante.

Il “compito” assolto da queste trasmissioni è quello di distrarre lo spettatore dalla noia e dalla fatica della vita reale.

Esempi: Zelig, I migliori anni, Colorado, Il più grande spettacolo dopo il weekend.

 

 

 

Game show

E’ una delle tipologie di maggior successo, sviluppatasi negli anni '40/'50 negli USA e in italia nei '70/’80.

Comprende tutte quelle trasmissioni legate a giochi a premi, siano essi quiz, prove di abilità, o giochi di fortuna.

Il ruolo del conduttore è ancora una volta molto importante, deve mantenere alta la “tensione” per tutta la durata del gioco, sai quella del pubblico che quella del concorrente.

Esempi: Chi vuol essere milionario, Gira la ruota, Affari tuoi, L'eredità

 

 

 

Reality show

Sono tutte quelle trasmissioni che pretendo di essere “vere situazioni reali”, in cui i personaggi (di solito più di uno, ma non sempre) vengono “messi alla prova” in varie situazioni “reali”.

La realtà è solo simulata, in quanto gli autori possono prevedere e influenzare le sorti del programma (quantomeno in linea generale) e intervenire in corso d’opera in casi di stravolgimento.

Qui il ruolo del presentatore è meno importante rispetto a quello dei protagonisti stessi, che creano una empatia con il pubblico che lo spinge a continuare a seguire il programma.

Sono destinati principalmente ad un pubblico giovane e medio-giovane..

Esempi: Grande fratello, l’isola dei famosi.

 

 

 

Talk show

I talk show, come  non sono quei programmi che simulano una discussione.

Questa può essere di svariati temi, argomenti seri (show d’informazione) oppure leggeri (talk show di intrattenimento).

Il conduttore ha il compito di dirigere la discussione verso la giusta direzione e fare intervenire ordinatamente i vari ospiti ed esperti.

Sono destinati ad un pubblico più o meno adulto.

Esempi: Che tempo che fa, Maurizio Costanzo show, Agorà

 

 

 

Talent show

Deriva dal reality show, in quanto comunque vengono messe in mostra i talenti e le particolarità di persone “vere” (non attori).

I concorrenti devono sfidarsi tra di loro attraverso delle prove di abilità, poi sono giudicati da dei giudici (generalmente tre).

Viene lasciato largo spazio ai giudici, che non hanno solo il compito di giudicare i concorrenti, ma anche quello di creare un legame con il pubblico e tenere sempre lata la tensione, dilatando i tempi.

I talent possono essere specifici (Masterchef) o più generali (Italia’s got talent)

Esempi: Itali’a got talent, Masterchef, The voice, X-factor

 

 

 

Telegiornale

Il telegiornale è considerato un format televisivo più che un genere a se, in quanto a caratteristiche e “modus operandi” molto specifici.

Essenzialmente il programma è molto semplice, c'è un presentatore in uno studio chiuso, abbastanza piccolo e luminoso che legge le notizie e lancia i servizi relativi.

Le notizie trasmesse da un telegiornale variano a seconda dell’emittente, e quindi al tipo di pubblico che lo segue.

Nessun ente di informazioni è neutrale, la sola scelta di quali notizie trasmettere è di per se una presa di posizione.

Tutti i telegiornali hanno uno schieramento politico affino, questo può essere esplicito o implicito nelle notizie.

 

La scelta delle notizie, il loro ordine e il modo in cui sono trasmesse può permetterci di identificare un telegiornale.

 

La scelta

Ogni giorno si verificano migliaia di eventi, di questi solo alcuni diventano notizia.

Gli eventi vengono selezionati dalle agenzie di stampa, che provvedono a diffonderle attraverso i loro canali.

I telegiornali (connessi ai canali dei delle agenzie stampa) attingono da questi per creare delle notizie.

Solitamente vengono divise in “pagine" (termine preso in prestito dall’editoria), ogni delle quali raggruppa le notizie appartenenti allo stesso ambito, che suscitano diverse “domande” nel publico:

Politica interna - Senso di appartenga allo stato, e di vicinanza politica tra governo e popolo.

Politica estera - Senso di “collocazione” nel mondo (I nostri problemi, non sono solo nostri, fanno parte di qualcosa di più grande)

Cronaca nera - Sensazione di insicurezza e perciolo, fa crescere la domanda di sicurezza e ordine.

Cronaca Rosa o Bianca - Distraggono il pubblico dalle notizie importanti (hanno il compito di rassicurare il pubblico, facendo perdere importanza alle notizie principali).

Situazione sociale - Accrescono la sensazione di malessere ( o benessere) di una società.

 

 

L'ordine

L’ordine in cui le notizia vengono trasmesse è altrettanto importante, la prima notizia di un telegiornale corrisponde alla prima pagine di un quotidiano.

Il telespettatore tende ad attribuire maggiore importanza alle notizie che sente per prime.

Infatti è possibile cambiare completamente la percezione dello spettatore semplicemente cambiando l’ordine delle notizie.

Le notizie meno importanti come ultime, hanno anche lo scopo di lasciare lo spettatore in uno stato di quite (una notizia di guerra come ultima, lascerebbe lo spettatore turbato a riflettere)

 

 

La rappresentazione

Ache questo fattore è molto importante.

Una notizia che viene presentata con un servizio lungo e con delle interviste, magari ad esponenti di tutte le “fazioni” tirate in causa, avrà un impatto decisamente maggiore sullo spettatore, rispetto ad una che viene semplicemente letta in studio dal conduttore.

 

 

La serialità delle notizie

Alcune notizie vengono sterilizzate (come le serie televisive), diventano dei veri e propri tormentoni.

Questo accade per motivi di odience, s e uno spettatore si “affeziona” ad una notizia, è spinto a guardare il telegiornale per seguirne gli sviluppi.

Le notizie in questione vengono spettacolarizzate e "spezzate” in una serie di “episodi", ogn dei quali rivelà un “pezzettino” di notizia.

Esempi: Caso Sara Scazzi, Caso Yara Gambirasio, erremoto 24/08.

 

Altre notizie vengono “circondate” da notizie simili, che aumentano la sensazione di importanza della notizia stessa, e che danno una impressione che il suddetto fenomeno sia mi aumento.

Questo avviene perché in questi momenti l’attenzione dell’opinione pubblica è tutta concentrata sulla notizia principale, quindi gli “fa piacere” ridervene di simili.

Esempi: Caso Costa Concordia (nei giorni successivi si sono susseguite molte notizie di naufragi, spesso irrilevanti)

 

 

 

Le fiction seriali.

Sono fiction televisive tutte le storie create (o adattate) per la televisione e trasmesse a puntate.

Il sistema della serialità permette alcuni vantaggi, sia da parte dei produttori che del pubblico.

I primi sono (abbastanza) sicuri che la fiction continuerà ad avare successo (se ha avuto successo) perché gli spettatori si “innamorano” dei protagonisti e vogliono scoprire lo svolgersi della storia.

Permette anche di “allargare” notevolmente i tempi di una storia, soffermandosi su dettagli che altrimenti sarebbero stati ingrati.

 

Il pubblico invece, è sicuro del fatto che se guada una puntata di una serie non rimarrà deluso (avendo già visto altre puntate) e crea una familiarità con i personaggi, che gli permette di “entrare” nella serie (immaginare di vivere le situazioni in prima persona).

 

Esiste una distensione tra episodi e puntate.

Un episodio è un “ministoria” che ha un finale, e potrebbe essere visto a se stante (senza aver visto gli altri episodi).

E’ tipico delle serie, che non hanno uno sviluppo cronologico nel tempo.

 

Una puntata, invece è una piccola parte di una storia, il cui finale sarà nell’ultima puntata.

E’ tipica delle serial, che hanno uno sviluppo narrativo nel tempo, sono costituite da un numero finito di puntate.

 

Oggi la maggiorparte delle serie televisive sono un miscuglio tra le due tipologie, prevedono uno sviluppo a episodi, con una trama più generale che venie portata avanti più lentamente e che fa da filo conduttore alle storie negli episodi.

Si possono individuare tre trame di solito:

Una che si sviluppa a episodi.

Una che si sviluppa durante il corso di una stagione.

Un’altra più generale che si sviluppa nel corso di tutte le stagioni.

 

Esempi di serial: Grace Anotomy

Esempi di serie: Rex, Black mirror

Esempi di “serial a episodi”: The walking dead

 

 

 

La publcità

E’ bene precisare come prima cosca che gli introiti di una emittente televisiva arrivano praticamente tutti dalla pubblicità ( a meno che non siano emittenti a pagamento o pubbliche).

Ed è quindi parte essenziale di ogni televisione.

 

Uno spot pubblicitario nasce dall’esigenza di una azienda di pubblicizzare un prodotto o servizio.

 

L’azienda si rivolge ad una agenzia pubblicitaria che elabora la strategia di marketing, tenendo conto del target e del budget a disposizione.

L’agenzia si avvale di figure professionali esterne, quali grafici e creativi, ma anche case di produzione se si parla di pubblicità Tv.

 

La casa di produzione si occupa di produrre lo spot, infatti al suo interno lavorino tutte le figure professionali presenti su di un set (registi, montatori, operatori etc..).

 

Lo spot viene poi presentato all’azienda che lo ha richiesto ed ad un piccolo gruppo di persone (rappresentante il travet scelto) usati come “tester”.

 

Se approvato lo spot viene a questo punto pubblicato sulle emittenti tv scelte, e spesso anche sul web ed altri canali in cui è presente l’azienda.

 

Di solito quando si produce uno spot televisivo, ne vengono prodotte (in fase di montaggio) più versioni, destinate ad esempio alla tv e al web, oppure a fasce orarie diverse.

Spesso ne viene anche prodotta una versione leggermente abbreviata, in modo che dopo un paio di giorni (dipende dal badge e dalla strategia) di passaggi in televisive, possa essere trasmessa la versione breve, con conseguente risparmio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ESERCITAZIONI

 

Il video è stato realizzato da me, durante il viaggio Emilia, fatto ad me e diego per girare le interviste per la sua videotesina.

Al museo, dopo aver realizzato i video per la tesina, ho intervistato Andrea Guidi, volontario presso il museo, riguardo l'organizzazione e il contenuto del museo.

Il video descrive e spiega il contenuto di tutte le sale, con anche alcuni commenti storici.

Le riprese, il montaggio e l'intervista sono stati interamente realizzati da me, cercando di creare un "documentario" sul museo della republica di monefiorino e della resistenza italiana.

Qui il sito del museo.

 

INTERAMENTE REALIZZATO DA MATTIA BONZI